Status quo AI
Livello di adozione, strumenti in uso, maturità, dipendenze e rischi.
Valutiamo lo status quo, individuiamo opportunità e criticità, definiamo le soluzioni più adatte e costruiamo una roadmap realistica.
L'assessment parte da come si lavora oggi: attività ripetitive, flussi informativi, strumenti già utilizzati, dati disponibili, competenze interne e punti di frizione.
Livello di adozione, strumenti in uso, maturità, dipendenze e rischi.
Aree in cui l'AI può generare efficienza, qualità o nuove capacità.
Scelte tecnologiche, vincoli, ipotesi progettuali e livelli di priorità.
Sequenza degli interventi con quick win e iniziative strutturali.
Una sequenza operativa per passare dalla domanda generica “come usiamo l'AI?” a decisioni concrete.
Processi, strumenti, dati, persone e obiettivi.
Valore potenziale e criticità per area aziendale.
Privacy, governance, dipendenze e supervisione.
Cloud, custom, locale, integrazioni e formazione.
Priorità, budget indicativo e piano 30/90/180 giorni.
Non imponiamo una piattaforma unica. Valutiamo il mix più adatto in funzione di dati, rischio, costi e livello di controllo richiesto.
Quando servono velocità, modelli di frontiera e dati non sensibili.
Quando il valore nasce dall'integrazione con workflow e sistemi aziendali.
Quando privacy, know-how e controllo dell'infrastruttura sono centrali.
Un assessment ben fatto riduce scelte premature e rende più chiaro dove l'AI può produrre valore reale.